Vendita gioielli usati a Trieste: indirizzi e consigli
Da sempre, in tutte le città d’Italia, è possibile trovare punti vendita di gioielli usati e Trieste in questo senso non fa eccezione. Nel capoluogo friulano sono infatti presenti diversi punti vendita di gioielli usati appartenenti al circuito Nadiaoro. Per la precisione esistono due diversi compro oro dove vendere oggetti in oro e argento e tra questi gioielli usati. Il primo Compro Oro a Trieste è localizzato in Via de Rittmeyer 6 ed è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 18.00, Compro Oro Trieste 2 è situato invece in Via G. D’Annunzio 2/d e rispetta i seguenti orari: durante l’inverno dal Martedì al Sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e, per quanto riguarda l’estate, sempre dal Martedì al Sabato dalle 9.00-13.00 alle 15.30-19.30. In sostanza i due negozi garantiscono l’apertura tutti i giorni della settimana a eccezione della domenica.
Ci sono diverse ottime ragioni per rispondere che sì, le sterline d’oro sono un buon investimento. Alcune riguardano il valore dell’oro, altre sono legate all’andamento del mercato, altre ancora vanno messe in relazione alla storia della sterlina come moneta da investimento. Per quanto riguarda il valore dell’oro, sappiamo bene che questo metallo prezioso è soggetto a oscillazioni leggere ma che nel complesso gode di ottima salute. Come sostenuto in una recente intervista da Roberto Binetti di Confinvest: “se analizziamo il mercato dell’oro da investimento rileviamo che dal 2000 ad oggi l’oro ha avuto un incremento del 700%”. Del resto fin dai tempi antichi l’oro ha rappresentato un bene prezioso ed è impossibile immaginare dopo tanto tempo un cambiamento sostanziale da qui ai prossimi 100 anni.
Che cosa accadrà al mercato dell’argento e quali sono le previsioni per il 2016? Secondo gli esperti, dopo lo stallo degli anni scorsi in cui l’argento è rimasto per molto tempo a quotazioni comprese fra 12 e 16 euro all’oncia, la tendenza per quest’anno sembra essere al rialzo. Le oscillazioni sono infatti fisiologiche ed è naturale aspettarsi che il mercato dell’argento entri in una nuova fase di crescita. A dirlo sono varie fonti, alcune autorevoli altre meno, fonti che già a fine 2015 anticipavano le attuali evoluzioni del settore. Certo, siamo ancora lontani dal biennio 2010-2012 e dalle sue quotazioni record, con mesi storici come l’aprile del 2011 quando la borsa ha chiuso a 32,66 euro l’oncia, ma è comunque probabile aspettarsi un progressivo, seppur graduale, miglioramento della situazione.
Negli ultimi mesi si è parlato molto di Bail In e di come difendersi dall’eventuale prelievo forzoso che la banca ha facoltà di attuare per evitare il dissesto finanziario. La notizia ha fatto discutere perché a fare le spese del Bail In potrebbero essere azionisti, investitori e titolari di conti correnti con più di 100.000 euro in deposito, dunque un numero potenzialmente alto di persone. La direttiva che rende concreto questo rischio è la Brrd (Bank recovery and resolution directive), entrata in vigore in Italia lo scorso 1° gennaio 2016. Sebbene non siano ancora chiari i termini esatti della questione, il timore di un prelievo forzoso ha portato non pochi correntisti a chiedersi come difendersi in concreto dal Bail In.




